Uranioimpoverito's Blog

un blog sull'uranio impoverito a cura di lorenzo pellegrini

Archive for novembre 2009

sentenza tombale sulle responsabilità

Posted by lorenzo pellegrini su 28 novembre 2009

“Sentenza tombale”: questo è il nome con il quale è conosciuta la sentenza emessa a luglio 2009 dal Tribunale di Bari, con la quale viene archiviata l’indagine per lesioni e omicidi colposi nei confronti dei militari italiani in missione nei Balcani.

Si legge nelle motivazioni della sentenza che il Pentagono ha avvisato il Governo italiano della pericolosità dell’uranio impoverito nel luglio del 1999; il Governo a sua volta, dopo alcuni mesi, nel dicembre dello stesso anno, ha emanato una direttiva per l’adeguamento dei protocolli tecnico-operativi. Tale ritardo nella trasmissione della direttiva attraverso la catena di comando, fino a giungere ai militari che operavano sul territorio contaminato costituisce una semplice omissione, che configura un reato contravvenzionale. Prescrivibile in tre anni, entro il 2002. Cioè: il Ministero della Difesa, il Governo e gli ufficiali della catena di comando, sono stati tecnicamente assolti da qualsiasi accusa.

I primi bombardamenti con proiettili  all’uranio impoverito in Europa da parte degli aerei della NATO avvennero tra il 1994  e il 1995 in Bosnia, proprio nelle zone nelle quali, successivamente andarono ad operare i nostri soldati. Il Pentagono avverte l’Italia nel luglio 1999. Lo Stato italiano avverte i soldati nel dicembre 1999.

Prima di queste date, nessuno sospettava della pericolosità dell’uranio impoverito.

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10 domande al Governo

Posted by lorenzo pellegrini su 26 novembre 2009

 

Adele Parrillo, da anni impegnata sulle tematiche relative all’uranio impoverito, ha recentemente pubblicato sul sito internet Terranews.it, quello che ha lei stessa definito “un decalogo riassuntivo” dei problemi irrisolti su questo argomento.

Si tratta di dieci quesiti, estremamente lucidi e puntuali, che difficilmente troveranno una risposta. Almeno da parte del principale destinatario, il Ministro della Difesa, e da parte dell’attuale e dei futuri Governi di questo Paese.

Vale la pena di riportare integralmente il testo delle domande, che comunque si trova a QUESTO indirizzo, insieme al testo completo dell’articolo.

1) Perché per ben sei anni, le norme di protezione da uranio impoverito, emanate dagli Usa il 14 ottobre 1993 ai reparti in Somalia, non furono rese note anche a quelli italiani, all’oscuro dei pericoli, e ne furono a conoscenza solo il 22 novembre 1999 con il documento della Kfor a firma del colonnello Bizzarri?
2) Perché tra i luoghi di possibile contaminazione, oltre ai teatri di intervento delle missioni all’estero, non vengono menzionati (ad esem pio nella relazione Mandelli) anche siti non necessariamente militari, come i depositi e i poligoni?
3) Perché si prendono in considerazione solo i casi di tumore e non le altre gravi patologie come i casi di Sla e di malattie genetiche che hanno già causato la nascita di bambini malformati?
4) Perché, riguardo al risultato dello Studio Signum (Studio sull’impatto geneotossico unità militari) per cui il Parlamento, con legge 68/2004, aveva stanziato 1.175.330 euro, a oggi non si sa ancora nulla?
5) Perché nei poligoni non sono stati mai emanati “bandi internazionali” che vietino, anche a ditte straniere, di eseguire sperimentazioni con armi “non convenzionali”? Perché alle ditte estere non è stato mai chiesto conto delle sperimentazioni da effettuare e non sono stati mai disposti controlli sui test eseguiti, fidandosi di autocertificazioni?
6) Perché si continua ad afferma re che non c’è alcun nesso tra uranio impoverito e tumori, se poi le stesse norme di sicurezza emanate in Italia (norme Kfor domanda 1, e decreto Sirchia del 22 ottobre 2002, che dispose la distruzione di tonnellate di cibo proveniente da Bosnia e Kossovo) mettono in evidenza la pericolosità del suddetto metallo pesante? E perché si continua a negare tale pericolosità, se nella legge finanziaria 2008 è chiaramente scritto che sono dovuti risarcimenti per uranio impoverito e nanoparticelle?
7) Perché per gli indennizzi non è stato preso in considerazione quanto previsto dalla legge 308/81 che stabilisce che la “speciale elargizione” sia assegnata a tutto il personale in “permanenza di servizio”? E perché esistono delle enormi ingiustizie nell’assegnazione degli indennizzi, dal momento che vi è chi ha ricevuto 900mila euro e chi nulla?
8) Perché i conteggi delle vittime dell’uranio, curati dal ministero della Difesa, (vedi relazione Mandelli) partono dall’intervento in Bosnia (1994) e Kosovo (1999) e sono invece omessi i dati relativi alla Guerra del Golfo – Kuwait (1991) e alla Somalia (1992-94)? E perché sono omessi anche i dati relativi ai Balcani, all’Albania e alla Macedonia? Perché nella raccolta dati sui malati vi è una così grande incertezza, visto che il ministero della Difesa ha censito circa 300 casi e il Goi (Gruppo operativo interforze sanità militare) ben 1991, omettendo i civili?
9) Perché per la rilevazione al suolo di uranio impoverito si è utilizzato lo strumento RA141 B, sapendo che la sua capacità di esplorazione era di circa soli 10 cm? Abbiamo forse dimenticato che in Bosnia i nostri reparti Nbs non si accorsero degli oltre 10mila proiettili all’uranio lanciati dagli aerei Nato, dichiarando, il ministro della Difesa pro tempore a seguito di ciò, che lì non era stato usato uranio?
10) A tutt’oggi si tace sui casi di militari che hanno avuto bambini nati con malformazioni genetiche. Cosa c’è di vero nella disposizione ai nostri soldati nelle missioni di non fare figli per almeno 3 anni, a cui fecero cenno gli onorevoli Pisa e Angioni, nel corso dell’audizione del generale Donvito presso la commissione Difesa della Camera il 29 giugno 2004?

 

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una mappa dell’uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 22 novembre 2009

clicca sul’immagine per ingrandirla

 

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effetti dell’uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 22 novembre 2009

C’è un sito che si chiama globaresearch, che ha pubblicato, insieme a un certo numero di articoli sull’uranio impoverito, anche una serie di foto di bambini nati con gravissime deformazioni.

Il fine è quello di documentare gli effetti dell’uranio impoverito.

Preferiamo non pubblicare direttamente le foto, perchè sono molto forti.

Chi volesse farsi un’idea può cliccare su questo link.

 

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Pensione di invalidità. Il Canada non accoglie la domanda

Posted by lorenzo pellegrini su 20 novembre 2009

Il sito internet di Radio Canada, ha pubblicato due giorni fa la notizia secondo cui ad un militare che ha operato in Bosnia e che si è ammalato di cancro, il Ministero competente rifiuta la pensione di invalidità.

Si tratta del dottor Steven Dornan, che è stato in Bosnia nel 1995 con un gruppo internazionale di ispettori, dove ha maneggiato senza alcuna protezione, armi all’uranio impoverito. Nel 2000 gli viene diagnosticato un linfoma non Hodgkin e nel 2003 inoltra al Ministero una richiesta di pensione di invalidità, che gli viene rifiutata.

Steven Dornan, insieme a sua moglie Rosanne si batte da sette anni contro la burocrazia, per dimostrare che a provocare la malattia, è stata l’esposizione all’uranio impoverito.

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nuove future applicazioni per l’uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 17 novembre 2009

L’ European Research Council (ERC) ha recentemente assegnato al Dott. Steve Liddle, uno scienziato dell’Università di Nottingham, un sussidio di un milione di euro per la ricerca, a favore dei suoi studi sulla chimica molecolare dell’uranio impoverito.

L’uranio impoverito, attualmente non  può essere utilizzato per le applicazioni nucleari, in quanto la componente radioattiva è stata rimossa. Secondo il Dott. Liddle però, la chimica molecolare dell’uranio impoverito, fino ad oggi non è stata sufficientemente compresa; lo sviluppo della ricerca potrebbe  consentire di usare questo materiale per nuove applicazioni.

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traffico di uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 14 novembre 2009

Il 20 ottobre scorso, il sito internet “Antimafia 2000“, ha pubblicato uno scritto del Colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Cerceo, il quale racconta, con molti dettagli, della scoperta di un presunto traffico di “mercurio rosso”, il cui crocevia era la città di Trieste.

La vicenda pare non abbia avuto spazio nei mezzi di informazione, nonostante la gravità di alcune affermazioni del Colonnello Cerceo.

E’ possibile leggere l’intero articolo questo indirizzo.

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uranio impoverito. Risarcimento di Stato

Posted by lorenzo pellegrini su 14 novembre 2009

E’ scaduto il 7 novembre scorso il termine per la presentazione della domanda di risarcimento per le conseguenze all’esposizione all’uranio impoverito, in base al decreto del Presidente della Repubblica n.37 del 3 marzo del 2009. Le prime indiscrezioni dicono che le domande presentate sarebbero circa 2000.

Secondo i “Principi generali” del Decreto, il provvedimento è riservato ai soggetti che abbiano
contratto
menomazioni all’integrita’ psicofisica permanentemente
invalidanti o a cui e’ conseguito il decesso, delle quali
l’esposizione e l’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e la
dispersione nell’ambiente di nano-particelle di minerali pesanti

prodotte da esplosione di materiale bellico abbiano costituito la
causa ovvero la concausa efficiente e determinante, e’ corrisposta
l’elargizione di cui all’articolo 5, commi 1 e 5 della legge 3 agosto
2004, n. 206.

i soggetti beneficiari sono:

a) il personale militare e civile italiano impiegato nelle
missioni militari all’estero;
b) il personale militare e civile italiano impiegato nei poligoni
di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti;
c) il personale militare e civile italiano impiegato nei teatri di
conflitto e nelle aree di cui alle lettere a) e b);
d) i cittadini italiani operanti nei settori della cooperazione
ovvero impiegati da organizzazioni non governative nell’ambito di
programmi aventi luogo nei teatri di conflitto e nelle aree di cui
alle lettere a) e b);
e) i cittadini italiani residenti nelle zone adiacenti alle basi
militari sul territorio nazionale presso le quali e’ conservato
munizionamento pesante o esplosivo e nelle aree di cui alla lettera
b). Per zone adiacenti si intendono quelle rientranti nella fascia di
territorio della larghezza di un 1,5 km, circostante al perimetro
delle basi militari o delle aree di cui alla lettera b);
f) il coniuge, il convivente e i figli superstiti dei soggetti di
cui alle lettere a), b), c), d) ed e) ovvero i fratelli conviventi e
a carico qualora siano gli unici superstiti, in caso di decesso a
seguito delle patologie di cui all’articolo 2, comma 78, della legge
24 dicembre 2007, n. 244.

La cifra messa a disposizione è pari a 30 milioni di Euro.

Riferiemento normativo:

Gazzetta Ufficiale N. 93 del 22 Aprile 2009

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 marzo 2009 , n. 37

Regolamento per la disciplina dei termini e delle modalita’ di riconoscimento di particolari infermita’ da cause di servizio per il personale impiegato nelle missioni militari all’estero, nei conflitti e nelle basi militari nazionali, a norma dell’articolo 2, commi 78 e 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (09G0045)

I dati ufficiali diffusi dai Ministeri coinvolti nella vicenda delle vittime italiane dell’uranio impoverito non corrispondono come sempre, a quelli continuamente aggiornati e diffusi dall’ex Maresciallo Domenico Leggiero, Presidente dell’osservatorio militare, secondo cui a maggio di quest’anno, i militari ammalati erano 2.540 e i morti 174. Molti, molti di più, rispetto ai numeri forniti il 12 dicembre 2007 dall’allora Ministro della Difesa Arturo Parisi davanti alla Seconda Commissione Parlamentare d’inchiesta. (Altraeconomia, nr.105,  maggio 2009, pagina 10).

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responsabilità nella contaminazione dell’Iraq

Posted by lorenzo pellegrini su 12 novembre 2009

Molti siti internazionali, fra cui il canadese globalresearch.ca, hanno recentemente pubblicato la relazione che la Prof Souad N. Al-Azzawi ha presentato a Kuala Lampur durante la Conferenza Internazionale sui crimini di guerra, svoltasi tra il 28 e il 32 ottobre scorsi. Il documento è un vero e proprio atto d’accusa nei confronti degli Usa e della Gran Bretagna ritenuti responsabili della contaminazione dell’Iraq  a partire del 1991, in seguito all’uso di armi convenzionali e non convenzionali, il fosforo bianco, le bombe a grappolo e i proiettili all’uranio impoverito. Souad N. Al-Azzawi riporta fra l’altro alcune dichiarazioni filtrate dal Ministero dell’ambiente irakeno nel 2007 da cui risulta che i siti contaminati con l’uranio impoverito sono circa 350. I casi di malati di cancro si sono moltiplicati, tanto che la Nazione ha chiesto aiuto alla comunità internazionale per far fronte alla situazione, aggravatasi ulteriormente in conseguenza delle sanzioni economiche inflitte all’Iraq.

La relazione si articola in una introduzione in cui si inquadra il problema, seguita dalla spiegazione sulla natura dell’uranio impoverito e sugli effetti sul corpo umano, le evidenze scientifiche sulla pericolosità e le conseguenze della contaminazione con questo metallo, la mappa dei siti colpiti dai bombardamenti, le posizioni della Comunità internazionale sull’uso delle armi ad uranio impoverito, una serie di conclusioni e infine, le note bibliografiche cui è possibile fare riferimento.

Chi è Souad N. Al-Azzawi:

Ha insegnato ingegneria ambientale all’Università do Baghdad; è stata vice presidente della Mamoun University of Scientific Affaires, e nel 2003 ha vinto il Nuclear-Free Future Award per il suo lavoro sulla contaminazione ambientale in Iraq successivamente all Guerra del Golfo. E’ autrice di decine di articoli sulla contaminazione da uranio impoverito e sulla gestione dei rifiuti tossici.

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bambini malati e malformati in Iraq

Posted by lorenzo pellegrini su 12 novembre 2009

In Iraq, le autorità sanitarie hanno evidenziato la moltiplicazione di casi di bambini nati con gravi deformazioni o malati ti cancro; il numero continua ad aumentare e attualmente si stima che l’’incremento è fra le cinque e le dieci volte, rispetto al periodo precedente la Guerra del Golfo.

Attualmente il 50% dei malati di cancro, sono bambini che hanno meno di 5 anni di età: Ahmed Uraibi, un medico pediatra che opera a Falluja, ha dichiarato  che nell’ultimo anno il numero di bambini nato con gravi deformazioni è molto aumentato. A settembre 2009 nell’ospedale di Falluja sono nati 170 bambini di cui il 24% sono morti entro pochi giorni e il 75% sono nati con gravi deformazioni. Questo dato è stato confrontato con i nati nel mese di agosto del 2002, quando nello stesso ospedale nacquero 530 bambini: sei sono morti entro una settimana e solo uno presentava deformazioni. Un altro medico recentemente intervistato da Sky News ha dichiarato che le malformazioni dei bambini che nascono nella zona di Falluja sono sicuramente da mettere in relazione con i bombardamenti con armi chimiche impiegate dagli Stati Uniti.

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