Uranioimpoverito's Blog

un blog sull'uranio impoverito a cura di lorenzo pellegrini

lo scandalo dei rifiuti nucleari francesi

Posted by lorenzo pellegrini su 11 novembre 2009

C’è un documentario francese intitolato “Déchets: le cauchemar du nucléaire” (Rifiuti: l’incubo del nucleare), trasmesso dal canale Arte.tv, e c’è un articolo intitolato “Nos déchets nucléaires se cachent en Siberie” (I nostri rifiuti nucleari si nascondono in Siberia), pubblicato dal quotidiano francese Liberation.

Sono il frutto di un’inchiesta dei giornalisti Eric Guéret e Laure Noualhat, che dopo otto mesi di indagini hanno scoperto come, attraverso un viaggio lungo ottomila chilometri, le scorie radioattive prodotte dalla Francia, arrivano in Siberia e vengono depositate in un sito di stoccaggio all’aria aperta, proprio vicino a una linea ferroviaria.

La zona è interdetta ai giornalisti e a chiunque voglia avvicinarsi, ma Google maps fa miracoli. Le Autorità francesi e russe, di fronte allo scandalo hanno abbozzato una debole e contraddittoria difesa, ammettendo che davvero di rifiuti nucleari francesi si tratta, anche se  nell’ambito di un accordo per la lavorazione e il riprocessamento delle scorie.

La Francia sta lavorando a un deposito definitivo, situato proprio sotto i vigneti dove si produce lo Champagne (ne parleremo), ma intanto, sempre secondo l’inchiesta, il 13% dell’uranio impoverito e di altri materiali radioattivi, viene trasportato nella discarica di Seversk, una cittadina in mezzo alla Siberia.

Pare che ne sia nato un grosso scandalo in territorio francese, dove i giornali e l’opinione pubblica stanno facendo pressioni sul Governo e su EdF, il gigante elettrico che gestisce la rete elettrica e gli impianti nucleari.

In Italia , per il momento, la notizia ha avuto pochissimo spazio. Esattamente come tutte le altre notizie di illegalità o danni all’ambiente e richiami internazionali, che negli ultimi mesi stanno interessando il nucleare francese, che costituisce uno dei punti di riferimento del Governo italiano.

Alcuni esempi, che si aggiungono allo scandalo di Seversk: a metà ottobre, le attività di smantellamento della fabbrica di combustibile nucleare di Cadarache, vengono interrotte. L’Autorità per la sicurezza nucleare Asn  e il Centro dell’energia atomica francesi, rendono noto che sono stati rinvenuti una quindicina di chili di plutonio in eccesso rispetto al quantitativo stimato. Dopo qualche giorno, si scoprono anche sei chili di uranio arricchito in eccesso.

In un deposito dove fra il 1969 e il 1994 sono stati stivati più di 500 mila metri cubi di rifiuti nucleari, sono stati scoperti contenitori non a norma e numerose falle all’interno delle falde freatiche del sottosuolo.

Le ricerche per portare a termine il prototipo di reattore di nuova concezione Epr, lo stesso cui fa riferimento il nostro Governo per rilanciare il nucleare, che è già al centro dell’attenzione per il lievitare enorme dei costi e dei tempi di realizzazione, sono state temporaneamente sospese a causa di problemi di sicurezza del reattore stesso.

Ma queste vicende, per  il momento, non smuovono la convinzione del Ministro per le attività produttive Claudio Scajola che ha dichiarato: “Questi rilievi non rallentano il percorso del nucleare italiano”.

link alla presentazione del documentario (in italiano)

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