Uranioimpoverito's Blog

un blog sull'uranio impoverito a cura di lorenzo pellegrini

10 domande al Governo

Posted by lorenzo pellegrini su 26 novembre 2009

 

Adele Parrillo, da anni impegnata sulle tematiche relative all’uranio impoverito, ha recentemente pubblicato sul sito internet Terranews.it, quello che ha lei stessa definito “un decalogo riassuntivo” dei problemi irrisolti su questo argomento.

Si tratta di dieci quesiti, estremamente lucidi e puntuali, che difficilmente troveranno una risposta. Almeno da parte del principale destinatario, il Ministro della Difesa, e da parte dell’attuale e dei futuri Governi di questo Paese.

Vale la pena di riportare integralmente il testo delle domande, che comunque si trova a QUESTO indirizzo, insieme al testo completo dell’articolo.

1) Perché per ben sei anni, le norme di protezione da uranio impoverito, emanate dagli Usa il 14 ottobre 1993 ai reparti in Somalia, non furono rese note anche a quelli italiani, all’oscuro dei pericoli, e ne furono a conoscenza solo il 22 novembre 1999 con il documento della Kfor a firma del colonnello Bizzarri?
2) Perché tra i luoghi di possibile contaminazione, oltre ai teatri di intervento delle missioni all’estero, non vengono menzionati (ad esem pio nella relazione Mandelli) anche siti non necessariamente militari, come i depositi e i poligoni?
3) Perché si prendono in considerazione solo i casi di tumore e non le altre gravi patologie come i casi di Sla e di malattie genetiche che hanno già causato la nascita di bambini malformati?
4) Perché, riguardo al risultato dello Studio Signum (Studio sull’impatto geneotossico unità militari) per cui il Parlamento, con legge 68/2004, aveva stanziato 1.175.330 euro, a oggi non si sa ancora nulla?
5) Perché nei poligoni non sono stati mai emanati “bandi internazionali” che vietino, anche a ditte straniere, di eseguire sperimentazioni con armi “non convenzionali”? Perché alle ditte estere non è stato mai chiesto conto delle sperimentazioni da effettuare e non sono stati mai disposti controlli sui test eseguiti, fidandosi di autocertificazioni?
6) Perché si continua ad afferma re che non c’è alcun nesso tra uranio impoverito e tumori, se poi le stesse norme di sicurezza emanate in Italia (norme Kfor domanda 1, e decreto Sirchia del 22 ottobre 2002, che dispose la distruzione di tonnellate di cibo proveniente da Bosnia e Kossovo) mettono in evidenza la pericolosità del suddetto metallo pesante? E perché si continua a negare tale pericolosità, se nella legge finanziaria 2008 è chiaramente scritto che sono dovuti risarcimenti per uranio impoverito e nanoparticelle?
7) Perché per gli indennizzi non è stato preso in considerazione quanto previsto dalla legge 308/81 che stabilisce che la “speciale elargizione” sia assegnata a tutto il personale in “permanenza di servizio”? E perché esistono delle enormi ingiustizie nell’assegnazione degli indennizzi, dal momento che vi è chi ha ricevuto 900mila euro e chi nulla?
8) Perché i conteggi delle vittime dell’uranio, curati dal ministero della Difesa, (vedi relazione Mandelli) partono dall’intervento in Bosnia (1994) e Kosovo (1999) e sono invece omessi i dati relativi alla Guerra del Golfo – Kuwait (1991) e alla Somalia (1992-94)? E perché sono omessi anche i dati relativi ai Balcani, all’Albania e alla Macedonia? Perché nella raccolta dati sui malati vi è una così grande incertezza, visto che il ministero della Difesa ha censito circa 300 casi e il Goi (Gruppo operativo interforze sanità militare) ben 1991, omettendo i civili?
9) Perché per la rilevazione al suolo di uranio impoverito si è utilizzato lo strumento RA141 B, sapendo che la sua capacità di esplorazione era di circa soli 10 cm? Abbiamo forse dimenticato che in Bosnia i nostri reparti Nbs non si accorsero degli oltre 10mila proiettili all’uranio lanciati dagli aerei Nato, dichiarando, il ministro della Difesa pro tempore a seguito di ciò, che lì non era stato usato uranio?
10) A tutt’oggi si tace sui casi di militari che hanno avuto bambini nati con malformazioni genetiche. Cosa c’è di vero nella disposizione ai nostri soldati nelle missioni di non fare figli per almeno 3 anni, a cui fecero cenno gli onorevoli Pisa e Angioni, nel corso dell’audizione del generale Donvito presso la commissione Difesa della Camera il 29 giugno 2004?

 

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