Uranioimpoverito's Blog

un blog sull'uranio impoverito a cura di lorenzo pellegrini

Interrogazione dell’On. Bellanova. Ecco il testo

Posted by lorenzo pellegrini su 14 gennaio 2010


scheda personale On. Bellanova

Proseguono le attività conoscitive sulla vicenda dell’uranio impoverito all’interno delle Istituzioni.

E’ di ieri 13 gennaio, la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Difesa da parte dell’Onorevole Teresa Bellanova (PD) , che ancora una volta è tornata sull’argomento.

Riportiamo il testo completo dell’interrogazione, gentilmente trasmesso dall’On. Bellanova all’autore di questo blog.

Lo stesso testo è reperibile sul sito ufficiale della Camera dei Deputati.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05710

presentata da

TERESA BELLANOVA
mercoledì 13 gennaio 2010, seduta n.265


BELLANOVA. –

Al Ministro della difesa.

– Per sapere – premesso che:

in data 25 ottobre 2007 l’interrogante ha presentato un’interrogazione parlamentare (4-05417) circa la preoccupazione degli abitanti di Frigole (Lecce) per l’ipotesi paventata di un possibile rapporto tra un’alta incidenza di neoplasie verificatesi negli ultimi anni e l’utilizzo di uranio impoverito nelle esercitazioni militari tenutesi nell’adiacente poligono di tiro di Torre Veneri, chiedendo al Ministro competente di verificare se nel suddetto poligono si fosse usato uranio impoverito durante le esercitazioni;

il poligono di Torre Veneri è stato scenario, nel corso degli anni, di numerosi test ed esercitazioni che hanno visto anche la partecipazione di militari stranieri. Si ha notizia che si sarebbero svolte nel 1993 esercitazioni in ambito Nato con la partecipazione di ben 400 paracadutisti non solo italiani. In questo periodo le cosiddette forze dell’Alleanza erano impegnate nella missione in Somalia nel corso della quale pare sia stato stabilito con sentenza del tribunale civile di Firenze del 17 dicembre 2008 che furono utilizzate anche armi all’uranio impoverito;

ad oggi non è stata data alcuna risposta all’interrogazione, mentre si apprende da un documento redatto dal Ministero della difesa – Direzione generale della sanità militare che vi sono ben 2500 militari affetti da neoplasia in tutta Italia di cui si contano al 2006 ben 171 militari morti. Tale documento non comprende peraltro i reduci da numerose missioni in Paesi esteri e dai poligoni e tutti quei militari che al momento della morte non erano più in servizio;

vi sono poi altri dati che emergono dall’Associazione vittime uranio che ha pubblicato sul suo sito (www.vittimeuranio.com) un elenco nel quale vengono segnalati ben 76 nomi di militari italiani deceduti per presunta contaminazione da uranio impoverito, ma nonostante ciò si può dire che si parla ancora di dati meramente parziali e dunque da verificare;

il 21 settembre del 2007 una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito ha effettuato una visita ufficiale presso il poligono salentino e dalla relazione finale della stessa del febbraio 2008 si evince che: «dal punto di vista organizzativo, permangono ancora dubbi (…) circa l’adeguatezza delle procedure di controllo sulle attività svolte nei poligoni» e ancora «per quanto riguarda le vittime delle patologie nell’ambito del personale militare, non disponendo di dati precisi in ordine a coloro che hanno operato all’interno dei poligoni militari in Italia, non è stato possibile esprimere una compiuta valutazione in merito»;

dall’indagine pare non sia emerso alcun dato atto a fare chiarezza in questa vicenda; ciò ha contribuito a determinare ulteriore sconforto tra i familiari delle vittime che prestando il loro servizio per lo Stato hanno perso la vita ammalandosi. La preoccupazione è molto diffusa anche tra la cittadinanza di Frigole e tra tutti quei militari che hanno svolto missioni e ad oggi non sanno ancora quali possano essere in futuro le ripercussioni per aver maneggiato materiale forse dannoso per la loro salute -:

se il Ministro interrogato non intenda avviare una verifica accurata per appurare quale materiale è stato impiegato nei diversi poligoni presenti sul territorio italiano;

se il Ministro interrogato non ritenga utile censire quanti militari svolgendo il proprio lavoro sono morti e quanti si sono ammalati per le patologie connesse all’uranio impoverito sul territorio italiano, istituendo anche qualora fosse opportuno uno sportello di pubblica utilità a disposizione dei militari che oggi stanno vivendo il dramma umano della malattia e dei loro familiari con la finalità di esser da supporto in questa gravosa situazione.

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