Uranioimpoverito's Blog

un blog sull'uranio impoverito a cura di lorenzo pellegrini

Posts Tagged ‘uranio impoverito’

vaccini. la procura apre inchiesta

Posted by lorenzo pellegrini su 28 marzo 2011

a questo link

 

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

A proposito di vaccini. Gli inglesi non stanno meglio di noi.

Posted by lorenzo pellegrini su 25 gennaio 2011

Il 16 gennaio scorso la ‘BBC’ si è occupata dei veterani della guerra del Golfo, a distanza di vent’anni  da quando le forze della coalizione hanno intrapreso la campagna aerea seguita dall’attacco a terra, per costringere Saddam Hussein a ritirare le sue truppe dal Kuwait.

L’operazione fu denominata Desert Storm.

Kerry Fuller era un aviatore elicotterista in servizio in una base in Arabia Saudita. Un tempo era un grande camminatore, una persona dalla forma fisica perfetta; oggi ha difficoltà a spostarsi per poche decine di metri. Alcuni giorni, in particolare nella stagione fredda, è costretto a rimanere in casa a causa del dolore paralizzante. Manifestò la sua malattia pochi giorni dopo essere stato vaccinato e per questo fu portato in ospedale. Tornò al servizio attivo dopo qualche giorno, ma da allora i periodi di malattia sono ricorrenti.  A 40 anni fu colpito da un ictus, che lo ha lasciato con una lieve balbuzie. Adesso è costretto ad assumere 20-30 compresse al giorno per problemi di cuore e un forte dolore nei muscoli e articolazioni.  Prima di partire per il Golfo è stato trattato con una dozzina di vaccinazioni per proteggerlo nel caso in cui le forze di Saddam Hussein avessero usato armi chimiche o biologiche.

Siamo stati usati come cavie, consapevolmente o inconsapevolmente,’ dice.

Ora, molti di noi pensano che sarebbe stato molto meglio essere morti in azione.’

Alcuni veterani hanno sviluppato malattie non ancora chiaramente spiegate dopo il loro servizio nel Golfo, due decenni fa.  C’’è ancora disaccordo sul perché i tassi di malattia sono due volte più elevati tra i veterani della Guerra del Golfo di truppe schierate altrove. I sintomi riferiti comprendono stanchezza cronica, mal di testa e disturbi del sonno per i dolori articolari, colon irritabile, stomaco e disturbi respiratori e problemi psicologici.

Attivisti e medici continuano a litigare sulla Sindrome della Guerra del Golfo, se essa esista realmente, come una condizione patologica conseguente all’operazione Desert Storm.

Anche le stime sul numero di persone che si sono ammalate o sono decedute per il loro servizio nel Golfo variano notevolmente. I dati ufficiali indicano che più di 1.500 persone nel Regno Unito hanno ricevuto  la pensione di guerra dopo aver partecipato alla Guerra del Golfo, tuttavia gli attivisti ritengono che il numero reale dei malati è molto superiore.

Negli anni successivi l’operazione Desert Storm, le possibili cause delle malattie sono state individuate nelle vaccinazioni, nell’uranio impoverito usato nelle armi perforanti, nei pesticidi, nella esposizione a agenti nervini e negli effetti delle inalazioni di fumi tossici provenienti dai pozzi di petrolio in fiamme, nei fattori psicologici e nello stress.

Oggi quasi nessuno nega che un numero significativo di veterani del Golfo si è ammalata come conseguenza diretta del loro servizio militare. Anche da ambienti ufficiali ormai filtrano liberamente opinioni come quelle di un portavoce del ministero della Difesa che  ha dichiarato a BBC News: ‘E’ un dato di fatto che alcuni reduci della guerra del Golfo sono malati e che alcune di queste malattie sono probabilmente correlate al loro servizio del Golfo.”

Le famiglie dei malati protestano: ‘Il Ministero della Difesa ha paura di essere giudicato responsabile‘, dice Shaun Rusling, rappresentate dell’Associazione Nazionale Reduci dal Golfo Nazionale

Se si ammettesse ufficialmente la ‘Sindrome del Golfo’, si aprirebbe la strada a numerose richieste di risarcimento per negligenza medica.

Il punto è proprio questo.

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

ebooks

Posted by lorenzo pellegrini su 29 dicembre 2010

20 Ebooks gratuiti in formato pdf su uranio  e uranio impoverito.

C’è un sito da cui è possibile scaricare, in francese, una serie di report e articoli sull’uranio e sull’uranio impoverito. Si tratta di una fonte davvero interessante.

QUESTO è il link.

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

disastro ecologico in iraq

Posted by lorenzo pellegrini su 22 dicembre 2010

fonte: comedonchisciotte a questo link

che a sua volta cita come fonte questo articolo su rebelion

TESTO:

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues

Mi proponevo di fare una lunga passeggiata per respirare un po’ d’aria fresca, ma ho cambiato idea. Ieri ho immagazzinato informazioni nella mia mente e ho annotato vari fatti su di un pezzo di carta e non voglio perdere nessuno di questi dati. E’ qualcosa di molto urgente. Di un’urgenza letale, come tutto ciò che accade in Iraq. Prima ho scritto alcune cose, non molte, sul disastro ecologico sopraggiunto in Iraq dopo l’occupazione statunitense del 2003. Una crisi ecologica a vari livelli, dato che ha già prodotto frutti molto amari.

Incominciamo dal milione di anni che durerà la contaminazione di uranio impoverito nel terreno e nell’acqua irachena … Suppongo che a questo punto il lettore abbia già familiarizzato con gli effetti dell’uranio impoverito sul popolo iracheno e la sua salute, (1) specialmente la crescente incidenza sulle malformazioni alla nascita e sulla percentuale di casi di cancro tra i bambini, che non risparmierà nemmeno donne, uomini e anziani. Un’indagine rapida su Falluja e Bassora servirà da promemoria.

Oltre all’uranio impoverito, abbiamo la distruzione delle coltivazioni. Gli statunitensi si apprestano a bruciare campi agricoli, giardini e palmeti. In passato l’Iraq aveva 350 tipi diversi di datteri che usava esportare in tutto il mondo, attualmente invece li importa.

La distruzione dei campi agricoli si è aggravata anche per la siccità che appesta l’ Iraq. La diminuzione del livello delle acque dei suoi fiumi principali, Eufrate e Tigri, è stata causata principalmente da Iran, Siria e Turchia che ne hanno sviato il corso verso i loro paesi mediante la costruzione di dighe illegali, incuranti di tutti gli accordi e i protocolli firmati con l’ Iraq. La siccità è così grave che l’anno scorso l’Iraq ha dovuto elemosinare dell’ acqua dalla Turchia. Iran, d’ altra parte, ha preso le distanze da ogni responsabilità per ovvi motivi: ha un governo a Bagdad.

Ma esiste un aspetto ancor più nefasto del ruolo iraniano in Iraq, oltre ad avere un governo in piena Bagdad e rubare acqua. L’ Iran deposita le sue scorie radioattive nucleari nella provincia di Anbar, anche se nessuno ovviamente parla del tasso di incidenza del cancro in Anbar; svuota giornalmente vari metri cubi di acque contaminate da scarti industriali, mediante tre immensi tubi, dalla provincia di Khuzestan sino al Shatt Al-Arab, vicino a Bassora.

Shatt Al-Arab è la fonte principale di erogazione d’acqua per tutta la zona del sud dell’Iraq. L’immissione di residui industriali tossici e di acqua stagnante in questa zona ha alzato la salinità delle acque e in sole poche settimane, (4)a causa della contaminazione e della salinità dell’acqua, Bassora ha perso i suoi campi agricoli nel raggio di 17 km, che si sono seccati a causa del sale industriale tossico. Se questa tendenza continua, Bassora perderà tutti i suoi terreni agricoli. Il rapporto è di circa 40 metri cubi di residui industriali per la distruzione di 3 km di terra arabe. Fino ad ora Iran ha scaricato tra i 40000 e i 65000 mc di scarti tossici.

Alcuni esperti ambientali indipendenti iraniani stanno già parlando di un altro disastro ambientale nel sud: estinzione di flora e fauna, quindi la fine della biodiversità in questa zona e , cosa ancor più importante, la contaminazione di acqua potabile e per l’irrigazione.

Nonostante Iran e Iraq abbiano siglato diversi accordi ambientali, incluso l’Accordo Ramsar del 1991 e l’ Accordo di Rio del 1992, oltre ad una serie di protocolli bilaterali (che includono Siria e Turchia), non sembra sia stato rispettato nemmeno uno di essi. Gli ambientalisti iracheni stanno cercando di portare l’Iran davanti alla Corte Penale Internazionale, per porre fine ad un disastro che sta risucchiando province irachene intere.

Ovviamente l’Iran potrebbe processare e smaltire in un altro modo i suoi rifiuti invece di riversarli nel Shatt Al-Arab, inquinando e contribuendo alla morte del sud iracheno, purtroppo l’ Iran considera Iraq una pattumiera.(5) Il governo lobbista sciita di Bagdad purtroppo aiuta molto in questo senso.
E c’è molto di più a parte il disastro ecologico iracheno … ma per oggi mi accontenterò di ciò che ho scritto.

 

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

inchiesta di rainews24

Posted by lorenzo pellegrini su 24 dicembre 2009

21 dicembre 2009. Sigfrido Ranucci pubblica un’altra inchiesta.

“Polveri maledette

POLVERI MALEDETTE di Sigfrido Ranucci Bambini malformati, con grossi difetti scheletrici, mancanza di arti, problemi motori, lesioni cerebrali. Nel servizio viene approfondito un nuovo, possibile effetto delle armi fabbricate con l’uranio impoverito. L’inalazione delle polveri del metallo esploso oltre a provocare leucemie e forme tumorali come il linfoma di Hodgkin, avrebbe anche conseguenze sul sistema riproduttivo. “Certo, è possibile che l’ossido di uranio danneggi anche le cellule germinali” spiega l’ematologo Pasquale Angeloni che ha partecipato a un gruppo scientifico di studio sul Du, il depleted uranium. Dopo anni di denunce e accuse, non è stata fatta ancora chiarezza sugli effetti del “metallo del disonore” che le forze Nato hanno iniziato a utilizzare massicciamente dalla prima guerra dell’Iraq.”

QUI il link alla pagina di rainews24 con il filmato

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

una serie di video che trattano di uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 14 dicembre 2009

Da Ultimate video, una serie di filmati nei quali si parla di uranio impoverito.

ecco il link

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

la Francia dispone di 261.000 tonnellate di uranio impoverito

Posted by lorenzo pellegrini su 7 dicembre 2009

C’è un documento recente, pubblicato in Francia, intitolato “Le tappe del combustibile trattato da Areva” riferito all’anno 2008.

Fra i numerosi dati a disposizione, è interessante sapere quanto uranio impoverito è stato lavorato in Francia e dove si trova.

  • La produzione di UF6 impoverito da Eurodif Production è stata di circa 12500 tonnellate, di cui  6000 tonnellate sono state vendute e spedito  in Russia, alla AtomEnergoProm .
  • Il gruppo AREVA ha ricevuto, in provenienza da vari paesi della Comunità europea, 5.790 tonnellate di UF6 impoverito per defluorazione.
  • 10.900 tonnellate sono state trasformate  in U3O8 nella fabbrica W di Tricastin.
  • 2.713 tonnellate sono ritornate ai clienti sotto forma di U3O8 in seguito a trattamento di defluorazione
  • 5.312 tonnellate di U3O8 sono state  spedite della località di Tricastin per essere depositate.
  • 114 tonnellate sono state  inviate a MELOX nel quadro della fabbricazione di combustibile MOX .

Il totale dell’uranio impoverito posseduto da Areva in Francia è di 261.000 tonnellate, distribuito nei siti di Besinnes, La Hague, Melox-Marcolule, Romans, Tricatin e Comurhex-Malvési.

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

sentenza tombale sulle responsabilità

Posted by lorenzo pellegrini su 28 novembre 2009

“Sentenza tombale”: questo è il nome con il quale è conosciuta la sentenza emessa a luglio 2009 dal Tribunale di Bari, con la quale viene archiviata l’indagine per lesioni e omicidi colposi nei confronti dei militari italiani in missione nei Balcani.

Si legge nelle motivazioni della sentenza che il Pentagono ha avvisato il Governo italiano della pericolosità dell’uranio impoverito nel luglio del 1999; il Governo a sua volta, dopo alcuni mesi, nel dicembre dello stesso anno, ha emanato una direttiva per l’adeguamento dei protocolli tecnico-operativi. Tale ritardo nella trasmissione della direttiva attraverso la catena di comando, fino a giungere ai militari che operavano sul territorio contaminato costituisce una semplice omissione, che configura un reato contravvenzionale. Prescrivibile in tre anni, entro il 2002. Cioè: il Ministero della Difesa, il Governo e gli ufficiali della catena di comando, sono stati tecnicamente assolti da qualsiasi accusa.

I primi bombardamenti con proiettili  all’uranio impoverito in Europa da parte degli aerei della NATO avvennero tra il 1994  e il 1995 in Bosnia, proprio nelle zone nelle quali, successivamente andarono ad operare i nostri soldati. Il Pentagono avverte l’Italia nel luglio 1999. Lo Stato italiano avverte i soldati nel dicembre 1999.

Prima di queste date, nessuno sospettava della pericolosità dell’uranio impoverito.

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

10 domande al Governo

Posted by lorenzo pellegrini su 26 novembre 2009

 

Adele Parrillo, da anni impegnata sulle tematiche relative all’uranio impoverito, ha recentemente pubblicato sul sito internet Terranews.it, quello che ha lei stessa definito “un decalogo riassuntivo” dei problemi irrisolti su questo argomento.

Si tratta di dieci quesiti, estremamente lucidi e puntuali, che difficilmente troveranno una risposta. Almeno da parte del principale destinatario, il Ministro della Difesa, e da parte dell’attuale e dei futuri Governi di questo Paese.

Vale la pena di riportare integralmente il testo delle domande, che comunque si trova a QUESTO indirizzo, insieme al testo completo dell’articolo.

1) Perché per ben sei anni, le norme di protezione da uranio impoverito, emanate dagli Usa il 14 ottobre 1993 ai reparti in Somalia, non furono rese note anche a quelli italiani, all’oscuro dei pericoli, e ne furono a conoscenza solo il 22 novembre 1999 con il documento della Kfor a firma del colonnello Bizzarri?
2) Perché tra i luoghi di possibile contaminazione, oltre ai teatri di intervento delle missioni all’estero, non vengono menzionati (ad esem pio nella relazione Mandelli) anche siti non necessariamente militari, come i depositi e i poligoni?
3) Perché si prendono in considerazione solo i casi di tumore e non le altre gravi patologie come i casi di Sla e di malattie genetiche che hanno già causato la nascita di bambini malformati?
4) Perché, riguardo al risultato dello Studio Signum (Studio sull’impatto geneotossico unità militari) per cui il Parlamento, con legge 68/2004, aveva stanziato 1.175.330 euro, a oggi non si sa ancora nulla?
5) Perché nei poligoni non sono stati mai emanati “bandi internazionali” che vietino, anche a ditte straniere, di eseguire sperimentazioni con armi “non convenzionali”? Perché alle ditte estere non è stato mai chiesto conto delle sperimentazioni da effettuare e non sono stati mai disposti controlli sui test eseguiti, fidandosi di autocertificazioni?
6) Perché si continua ad afferma re che non c’è alcun nesso tra uranio impoverito e tumori, se poi le stesse norme di sicurezza emanate in Italia (norme Kfor domanda 1, e decreto Sirchia del 22 ottobre 2002, che dispose la distruzione di tonnellate di cibo proveniente da Bosnia e Kossovo) mettono in evidenza la pericolosità del suddetto metallo pesante? E perché si continua a negare tale pericolosità, se nella legge finanziaria 2008 è chiaramente scritto che sono dovuti risarcimenti per uranio impoverito e nanoparticelle?
7) Perché per gli indennizzi non è stato preso in considerazione quanto previsto dalla legge 308/81 che stabilisce che la “speciale elargizione” sia assegnata a tutto il personale in “permanenza di servizio”? E perché esistono delle enormi ingiustizie nell’assegnazione degli indennizzi, dal momento che vi è chi ha ricevuto 900mila euro e chi nulla?
8) Perché i conteggi delle vittime dell’uranio, curati dal ministero della Difesa, (vedi relazione Mandelli) partono dall’intervento in Bosnia (1994) e Kosovo (1999) e sono invece omessi i dati relativi alla Guerra del Golfo – Kuwait (1991) e alla Somalia (1992-94)? E perché sono omessi anche i dati relativi ai Balcani, all’Albania e alla Macedonia? Perché nella raccolta dati sui malati vi è una così grande incertezza, visto che il ministero della Difesa ha censito circa 300 casi e il Goi (Gruppo operativo interforze sanità militare) ben 1991, omettendo i civili?
9) Perché per la rilevazione al suolo di uranio impoverito si è utilizzato lo strumento RA141 B, sapendo che la sua capacità di esplorazione era di circa soli 10 cm? Abbiamo forse dimenticato che in Bosnia i nostri reparti Nbs non si accorsero degli oltre 10mila proiettili all’uranio lanciati dagli aerei Nato, dichiarando, il ministro della Difesa pro tempore a seguito di ciò, che lì non era stato usato uranio?
10) A tutt’oggi si tace sui casi di militari che hanno avuto bambini nati con malformazioni genetiche. Cosa c’è di vero nella disposizione ai nostri soldati nelle missioni di non fare figli per almeno 3 anni, a cui fecero cenno gli onorevoli Pisa e Angioni, nel corso dell’audizione del generale Donvito presso la commissione Difesa della Camera il 29 giugno 2004?

 

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Pensione di invalidità. Il Canada non accoglie la domanda

Posted by lorenzo pellegrini su 20 novembre 2009

Il sito internet di Radio Canada, ha pubblicato due giorni fa la notizia secondo cui ad un militare che ha operato in Bosnia e che si è ammalato di cancro, il Ministero competente rifiuta la pensione di invalidità.

Si tratta del dottor Steven Dornan, che è stato in Bosnia nel 1995 con un gruppo internazionale di ispettori, dove ha maneggiato senza alcuna protezione, armi all’uranio impoverito. Nel 2000 gli viene diagnosticato un linfoma non Hodgkin e nel 2003 inoltra al Ministero una richiesta di pensione di invalidità, che gli viene rifiutata.

Steven Dornan, insieme a sua moglie Rosanne si batte da sette anni contro la burocrazia, per dimostrare che a provocare la malattia, è stata l’esposizione all’uranio impoverito.

Posted in uranio impoverito, depleted uranium, uranio empobrecito, uranium appauvri | Contrassegnato da tag: , , , , , | 1 Comment »